IL FU MATTIA PASCAL

Luigi Pirandello · Racconto editoriale

Il fu
Mattia Pascal

La storia di un uomo che riceve in dono la propria morte, cambia nome e scopre che non basta scomparire per essere liberi.

Morire per ricominciare · Ricominciare per scoprire di non poter fuggire
Una storia sull’identità
01

Quando la propria vita diventa una maschera.

Mattia Pascal non fugge soltanto da un paese, da una famiglia o da un matrimonio infelice. Fugge dalla forma che gli altri hanno dato alla sua esistenza.

Vive a Miragno, intrappolato in una quotidianità che sente estranea. I problemi economici, il matrimonio e le convenzioni sociali hanno trasformato il suo nome in una gabbia. Poi il caso gli offre una possibilità assurda: essere creduto morto mentre è ancora vivo.

I
Il caso cambia tutto

Una vincita.
Una morte sbagliata.

A Monte Carlo, Mattia vince una somma considerevole. Durante il viaggio di ritorno legge sul giornale la notizia della propria morte.

Un cadavere è stato riconosciuto come il suo. Il paese lo piange, la famiglia lo considera scomparso e la società ha già chiuso la sua storia. Mattia comprende che nessuno lo sta più aspettando. Decide allora di non correggere l’errore: lascia morire il vecchio sé e prova a cominciare da capo.

II
Una nuova identità

Mattia muore.
Nasce Adriano Meis.

Cambia aspetto, inventa ricordi, costruisce un passato e sceglie un nuovo nome.

Adriano Meis sembra un uomo senza legami: può viaggiare, scegliere dove vivere e sottrarsi a tutte le responsabilità della vecchia esistenza. Ma la sua libertà è fondata su un’assenza. Per il mondo, Adriano non è mai nato. È un’identità raccontata, non una persona riconosciuta.

III
Il ritorno impossibile

Vivo per sé.
Morto per gli altri.

Senza documenti e senza storia, Adriano non può amare, denunciare un torto o costruire una nuova famiglia.

Mattia decide di far morire anche Adriano Meis e ritorna al paese. Ma il tempo non si è fermato: sua moglie ha ricostruito la propria vita e il posto che un tempo gli apparteneva non esiste più. Rimane così sospeso tra due identità, condannato a osservare la propria esistenza dall’esterno.

Il cuore del romanzo

Possiamo cambiare nome, città e volto.
Ma possiamo davvero fuggire da ciò che siamo?

Il fu Mattia Pascal racconta il conflitto tra ciò che sentiamo di essere e la forma che la società attribuisce alla nostra vita.

Tre parole · una sola inquietudine

Identità, libertà, maschera.

Tema 01 I

Identità

Chi siamo quando il nostro nome, la nostra storia e lo sguardo degli altri non coincidono più?

Tema 02 L

Libertà

Essere liberi non significa vivere senza legami, ma poter scegliere legami che abbiano realtà e valore.

Tema 03 M

Maschera

Ogni identità è anche una forma: quella che costruiamo e quella che gli altri continuano a vedere.

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Una storia
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Non indossare soltanto un’immagine. Indossa una domanda.

Il fu Mattia Pascal continua a parlarci perché tutti, almeno una volta, abbiamo immaginato di poter lasciare una vita e ricominciare da zero.

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